Passa ai contenuti principali

A Dime a Dozen, un soldo la dozzina di Stefano Marelli


Sembra quasi assurdo pensare alla storia di un ritrovamento fortuito nel 2017, l'epoca del web, della schedatura globale (e volontaria) delle persone e della mappatura dei luoghi con Google: ma sembra essere proprio quello che succede con "A Dime a Dozen" (in inglese, "un soldo la dozzina"), romanzo dell'autore Stefano Marelli (Collana Velvet, Rubbettino Editore), giornalista svizzero classe 1970, già noto per Altre stelle uruguayane (2013), edito sempre dall'editore calabrese ed in grado di suscitare il commento entusiasta di Gianni Mura, che lo ha considerato uno degli autori più importanti di quell'anno. 

Il titolo del romanzo in questione è un'espressione gergale americana, che significa "ce ne sono a volontà", o se preferite "un soldo la dozzina", con riferimento ad un qualcosa che conti talmente poco (o che sia talmente comune) da essere quasi inutile. Lo spunto per questo romanzo si basa sulla nota disavventura capitata allo scrittore Ernest Hemingway (Premio Pulitzer nel 1953 per Il vecchio e il mare, e Premio Nobel per la letteratura l'anno successivo): la allora moglie Hadley Richardson perse una valigetta contenente i suoi primi manoscritti alla stazione di Parigi-Lione, mentre stava andando a trovarlo a Ginevra. Un episodio che segnò profondamente lo scrittore, che perse per sempre quella valigetta senza saperne più nulla.

La storia raccontata nel romanzo è ambientata negli anni cinquanta e sessanta ed è quella di Miller Buttigieg, carismatico protagonista cresciuto a suon di letteratura americana: da Fante a Roth, passando ovviamente per Hemingway. Il padre  del protagonista, Woody, era un militare americano sbarcato in Sicilia nel 1943, che conosce la sua futura compagna (un'infermiera brianzola) e fanno nascere il protagonista nel 1945.  La scelta di chiamarlo Miller deriva proprio dalla passione di Woody per il grande scrittore americano, il cui nome completo era Ernest Miller Hemingway.

Rimasto orfano il protagonista cresce coi nonni materni, tentando di Altre stelle uruguayane, scritto con autentico spirito cosmopolita, sempre in viaggio e per questo intrinsecamente "on the road". Una sotto-storia all'interno del romanzo in questione troverà poi il tempo di fare riferimento un racconto ambientato nella Parigi degli anni 20, quando si scoprirà che il Gusto, tassista amico del protagonista, sembrerebbe forse conoscere il destino dei manoscritti scomparsi, dimenticati sui binari del treno o, forse, all'interno di un'auto. Lo stile di Marelli è scorrevole con numerosi inserti colloquiali, tanto da richiamare in alcune recensioni un simbolo della beat generation come Kerouac.

colmare il proprio vuoto esistenziale attraverso i libri e le riviste lasciati in eredità dal padre.  Ed è da qui che nasce la storia del romanzo, un'appassionante rientro negli Stati Uniti dall'Italia alla ricerca delle proprie origini, attraverso varie vicissitudini. Un romanzo sincero e genuino, tra la Grande Guerra e la rivoluzione sociale anni 60, idealmente legato al succitato

Post popolari in questo blog

I giochini hot anni 90: Pocket Gal, Strip Poker e tutti gli altri

Ho parlato in un post su Storify di quelli che erano i videogiochi che preferivo negli anni 90: in questa sede mi vorrei concentrare su un aspetto secondo me davvero divertente del periodo, che riguarda il lato zozzo, per così dire, dei videogame anni 90. Che ancora sopravvive oggi in centinaiadigiochi sexy, a quantopare.
L'elemento ammiccante legato al sesso ed al suo immaginario, del resto, viene da anni osannato anche da giochi che non hanno nulla a che fare con esso (esiste un Tetris erotico, lo sapevate?), per cui preferisco dedicarmi a parlare un po' dei giochi classici, delle loro prime versioni e del fatto che tutti gli attuali trentenni o giù di lì ci abbiano giocato almeno una volta nella vita.
 Tanto per capirci subito, parto da Pocket Gal (1987, della DataEast), che tutti faranno finta di non ricordare - chi? cosa? boh, non so - ma che suonava come un videogioco di biliardo in cui il "premio" consisteva nello spogliare alcune simpatiche donnine.
Una cost…

VPS di Keliweb per siti di ogni genere (anche per adulti)

La ricerca di un hosting per siti adult è spesso poco agevole, e questo perchè le TOS di moltissimi provider non permettono di ospitare siti porno: questo sia per via delle eventuali grane che dovrebbero gestire in caso di abusi, sia per evitare spam o sorprese poco gradite dato che si tratta di portali spesso borderline, se vogliamo. In questo articolo cercherò di fare un po' di chiarezza sull'argomento. Hosting all'estero? Non per forza! Sfatiamo immediatamente una leggenda che mi pare molto diffusa sui forum: non è vero in generale che sia necessario hostare i siti per adulti all'estero. Del resto le leggi italiane restano sempre le medesime, e non è così semplice aggirarle semplicemente acquistando un VPS ultra-low cost in qualche paese esotico, magari, per "farla franca". Credo sia davvero ingenuo, oltre che scarsamente professionale, pensarla così. Resta il fatto che moltissima pornografia online è assolutamente legale, sotto opportune condizioni, per …

Online il sito di ricette di Irene Milito

IreneMilito.it è un sito di ricette da pochissimo online, ma con una vision decisamente personale ed una sua proprio, innata, originalità ed approccio; costituita dalla bellezza di 3000 e passa ricette (peraltro scritte in inglese, italiano e spagnolo), presenta ricette di cucina vegetariana, vegana, cucina al naturale, e poi primi, secondi, contorni ma soprattutto dolci, la vera ed autentica passione dell'autrice. Da settembre fino ad oggi sono state pubblicate molte ricette, quindi, ma anche tantissimi articoli tematici sulla cucina, ed il blog è ovviamente aperto a scambi di ogni genere da parte di altre food blogger.